lunedì, 14 aprile 2008

L'amore è più freddo della morte (Liebe ist kälter als der Tod, 1969) di Rainer Werner Fassbinder




Visto forse per la sedicesima/diciassettesima volta, ma la prima in dvd. Che dire? Film semplicemente formidabile, insieme a Il soldato americano e a Roulette cinese il mio Fassbi preferito (regista di cui venero l'opera omnia). Acerbo per alcuni, derivativo per altri, a mio giudizio si stampa sulla retina con un candore terroristico e un'innocenza predatoria da lacrime ininterrotte. Nel suo lungometraggio d'esordio Fassbinder scaraventa carrellate a pendolo di Godard, camera car di Straub e parafernali di Melville in un'agiografia sarcastica che è insieme glorificazione e derisione dei modelli.



Il vento, il fracasso di un flipper, un contratto di morte: lancinante mitografia del superfluo.
postato da: alespiet alle ore 09:56 | link | commenti
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